Djo
giovedì 11 giugno 2026 · 2 min
Joe Keery scrive un pezzo su chi ti regge quando cadi, e lo fa con una semplicità che disarma.
C’è un momento nel testo in cui Djo si contraddice da solo, e lo fa di proposito: «I used to say I didn’t have a brother / Well, I guess I can’t say it anymore». Due versi che non spiegano nulla — non ti dicono chi è questo Wes, non ti raccontano la storia — e funzionano proprio per questo. Il senso è tutto nell’ammissione: mi sbagliavo, e ora non posso più fingere di no.
Back On You è la decima traccia di The Crux, terzo disco di Joe Keery sotto il nome Djo, uscito nel 2025. Il pezzo si divide tra due dediche distinte — le sorelle, in apertura, e questo amico fraterno nella seconda parte — ma non cerca mai di unificarle in un messaggio pulito. Restano separate, e questa separazione è onesta: l’amore per chi ti cresce accanto e quello che costruisci per scelta non sono la stessa cosa.
Musicalmente il pezzo cammina su un groove che si prende il suo tempo nonostante i 131 BPM — ogni beat ha aria intorno, non si accavalla su niente. Quello che colpisce è il bridge: quando Djo chiama «Hit it, Wes!» la produzione non esplode, non arriva nessun drop. Rimane esattamente com’era. È quasi un gesto privato rimasto nel mix, come se avessi sentito qualcosa che non era destinato a te.
La valenza emotiva bassa che i dati tecnici registrano mi convince fino a un certo punto: il pezzo non è cupo, è solo onesto su quanto sia difficile tenere le persone. «Get knocked down / Down, down, down / You’re nursing black and blues / Well, there’s that smile / Oh, it’s just a missing tooth» — c’è più tenerezza in queste righe di quanta ne contenga molta musica dichiaratamente ottimista.
Non è il pezzo più elaborato del disco. Ma a volte è quello più diretto che ti rimane.
Scheda tecnica
- Durata
- 5:23
- Tempo
- 131
- Produttori
- Joe Keery, Adam Thein
- Album
- The Crux
- Anno
- 2025
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