Cover dell'album COSPLAYER di Marracash
#016 Album della settimana

Un disco ascoltato a fondo questa settimana

Marracash — Noi, loro, gli altri

Foto dell'artista Marracash

Marracash

domenica 31 maggio 2026 · 4 min

Un disco che si muove tra introspezione feroce e ritratto collettivo, con Marracash che smonta sé stesso e il paese attorno. L'ho riascoltato questa settimana e ci ho trovato cose che al primo giro non avevo colto.

Ho ripreso in mano Noi, loro, gli altri quasi per caso — stavo cercando altro su Spotify, mi è apparso in basso tra gli ascolti recenti di mesi fa, e ho premuto play senza pensarci. È un disco del 2021 che nel 2022 si è portato a casa la Targa Tenco come miglior album in assoluto, e quando è successo ricordo di aver pensato: giusto, ma anche inevitabile. Perché questo è il disco in cui Marracash — Fabio Bartolo Rizzo, classe 1979, Nicosia di nascita e Barona di formazione — smette di dimostrare qualcosa e inizia a smontare tutto.

L’arco del disco è costruito con una logica precisa: si parte dal sé, si allarga agli altri, si torna indietro più stanchi. «Cosplayer» è il punto in cui il discorso si fa collettivo — un paese che si traveste, che recita parti, svuotato di comunità. La produzione qui corre a 159 BPM ma non dà mai l’impressione di correre: l’energia è alta, compressa, come una pressione che non sfoga. Il beat pesa senza esplodere. È un pezzo che fotografa l’immobilismo e suona esattamente come l’immobilismo: fermo dentro il movimento.

Ma il disco non vive solo lì. «Dubbi» è forse la traccia dove Marra è più esposto — il tono scende, il flow rallenta, e quello che resta è un uomo che si guarda allo specchio senza trovare una versione di sé che lo convinca. Non c’è retorica, non c’è la posa del rapper vulnerabile: c’è uno che dubita e lo dice con la stessa voce con cui in altri pezzi attacca. È questo che rende il disco coerente — il timbro non cambia, cambia solo dove punta.

«Io» apre il lavoro e mette subito le cose in chiaro: è un disco in prima persona, ma non autobiografico nel senso comodo del termine. Marracash usa il suo nome, la sua storia — il ragazzino siciliano che al Muretto di Milano si è costruito un’identità, il fondatore di Roccia Music insieme a Shablo nel 2013, quello che ha lanciato gente come Sfera Ebbasta e Luchè — come materiale da scomporre, non da celebrare. Quando parla di sé lo fa per arrivare altrove.

Poi c’è «Loro» — e qui il disco gira. Lo sguardo si sposta fuori, sugli altri, su un sistema di relazioni tossiche e convenienze. Il passaggio da «Io» a «Loro» non è solo tematico, è sonoro: la produzione si indurisce, i bassi si fanno più secchi, lo spazio tra le parole si riduce. Marra rappa più fitto, più addosso al beat, come se non volesse lasciare respiro a chi ascolta.

«Gli altri» chiude il trittico del titolo e allarga ancora — non è più io contro loro, è il quadro intero, la distanza da tutto. C’è una stanchezza in questa parte del disco che non è posa: è il suono di uno che ha guardato troppo a lungo nella stessa direzione.

Quello che mi colpisce al secondo ascolto completo, questa settimana, è quanto il disco sia compatto senza essere monotono. Le produzioni cambiano registro — si passa da beat nervosi e compressi a momenti più aperti, quasi cinematici — ma il filo è sempre lo stesso: Marracash che cerca di capire dove finisce la persona e dove inizia il personaggio. Il titolo dell’album è già tutto qui: noi, loro, gli altri sono maschere diverse dello stesso problema.

In un’intervista ha parlato di «un maschio diverso dal racconto tossico del rap», e in effetti questo disco fa esattamente quello — non nel senso che è gentile o corretto, ma nel senso che si rifiuta di semplificare. Non c’è il Marra vincente, non c’è il Marra vittima. C’è uno che a quarantadue anni, con un contratto Universal e vent’anni di carriera alle spalle, si chiede ancora chi sta interpretando.

È il suo disco migliore. Lo penso adesso come lo pensavo nel 2021, e la Targa Tenco — per una volta — ha centrato il punto.

Scheda tecnica

Durata
3:41
Tempo
159
Album
NOI, LORO, GLI ALTRI
Anno
2022
#anni 2020#marracash

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