Kylie Minogue
lunedì 27 luglio 2026 · 2 min
Un brano rifiutato da S Club 7 e Sophie Ellis-Bextor che è diventato il pezzo che Kylie aspettava senza saperlo.
C’è qualcosa di strano nel fatto che «Can’t Get You Out of My Head» sia stato scritto per qualcun altro. Cathy Dennis e Rob Davis l’avevano pensato per S Club 7 — poi l’hanno offerto a Sophie Ellis-Bextor, che ha detto no. Quando è arrivato a Kylie, lei ha detto di sì subito. Dennis avrebbe dichiarato di non aver mai creduto che quel pezzo fosse destinato a qualcun altro. E ascoltandolo adesso, è impossibile immaginarlo in bocca a chiunque altro.
Il motivo non è solo la voce — è come la voce sta dentro la produzione. Il giro di basso che apre il brano, liscio e ipnotico, non aspetta che tu ti sieda: ti trascina dentro prima che tu abbia deciso di entrare. Poi arriva quel ritornello con il «la la la» — non è una scorciatoia, è una scelta precisa. L’ossessione non ha sempre le parole giuste. A volte è solo un suono che gira in testa e non se ne va.
Il testo non spiega mai chi sia la persona di cui non riesce a liberarsi. Niente nome, niente volto, niente storia. Rimane anonimo, e per questo universale. Ognuno ci mette chi vuole.
Publicato l’8 settembre 2001 dalla Parlophone come primo singolo di «Fever», il brano è rimasto in cima alle classifiche del Regno Unito per quattro settimane e ha raggiunto il primo posto in circa trenta paesi. Negli Stati Uniti è entrato nella top ten dopo tredici anni di assenza di Kylie da quella zona di classifica.
C’è una valenza emotiva altissima in questo pezzo — ma non è euforia. È qualcosa di più inquieto. L’ossessione felice ha sempre qualcosa di disturbante, e il brano lo sa.
Scheda tecnica
- Durata
- 4:14
- Tempo
- 126
- Album
- How to Be a… Popstar!
- Anno
- 2005
- Etichetta
- BMG
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