A$AP Rocky
giovedì 18 giugno 2026 · 2 min
Prodotta da Nez & Rio, LPFJ2 arriva come primo singolo da 'At. Long. Last. A$AP' e dice tutto quello che Rocky vuole che tu sappia di lui.
C’è qualcosa di fisicamente oppressivo in questo pezzo. Non nel senso metaforico — proprio nel senso che quando la cassa entra, senti che qualcosa ti schiaccia verso il basso. Eppure i 208 BPM lo rendono tutt’altro che lento: è pesante e veloce insieme, come un’auto che non riesci a fermare.
Prodotta da Nez & Rio e uscita il 7 gennaio 2015 come primo singolo di At. Long. Last. A$AP, LPFJ2 è un’autocelebrazione senza scuse. Rocky è cresciuto ad Harlem, ha perso un fratello maggiore quando era bambino, ha venduto droga per strada — e adesso è qui, a dirti che si chiama Lord Pretty Flacko Jodye, che è il sequel di se stesso, che nessuno lo tocca. Il titolo stesso è un gesto: non basta essere Rocky, bisogna essere Lord Rocky, la seconda versione, quella migliorata.
Quello che mi ha sempre fermato è il modo in cui il flow si piega sulla produzione senza mai inseguirla. Rocky non galoppa sui beat — li abita. C’è una sprezzatura nel modo in cui le rime cadono, quasi in ritardo rispetto a dove ti aspetteresti, che fa sembrare tutto senza sforzo. È esattamente l’effetto cercato: il lusso come distanza dal caos che conosci.
Il brano aveva già circolato live in una versione a singola strofa prima dell’uscita ufficiale — lo si era visto nel video di Multiply. Arrivare al disco completo aveva quindi qualcosa di inevitabile, di già atteso. E quando è uscito ha scalato la Bubbling Under Hot 100 fino alla prima posizione: il pubblico sapeva già cosa stava aspettando.
Non è il pezzo più profondo che Rocky abbia mai fatto. Ma forse non vuole esserlo. A volte basta stare nel suono e lasciare che ti attraversi.
Scheda tecnica
- Durata
- 2:07
- Tempo
- 208
- Produttori
- Hector Delgado, Jason Schweitzer, Mario Loving
- Album
- AT.LONG.LAST.A$AP
- Etichetta
- RCA
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