Consequence
sabato 30 maggio 2026 · 2 min
Nove anni dopo l'originale, Kanye riproduce tutto da zero: il risultato è qualcosa che vive quasi solo su YouTube.
C’è qualcosa di strano nell’esistenza di questo pezzo. L’originale uscì nove anni prima del remix — e quando Kanye West ci mette le mani sopra, nel 2016, non si limita a cambiare qualche elemento: riproduce e remixa tutto da zero. Non è un aggiornamento, è una ricostruzione. E il risultato finisce per non stare su Apple Music, il che secondo i commenti ha generato una quantità spropositata di frustrazione in almeno un fan dichiarato.
Consequence — Dexter Raymond Mills Jr., nato a Queens nel 1977 — è da decenni nell’orbita gravitazionale di Kanye. Affiliato sia ad A Tribe Called Quest che al cerchio di Ye, è una figura che conosce bene cosa significa stare vicino a qualcuno che oscura tutto intorno a sé. E il ritornello di questo pezzo dice esattamente quella cosa, con una chiarezza che non ha bisogno di essere spiegata: «Since we made that money, boy / They say don’t you forget ‘em» — da quando abbiamo fatto i soldi, dicono di non dimenticare la gente di prima. Non è nostalgia, è pressione sociale travestita da lealtà.
La produzione — tutta rifatta da Kanye — spinge a 101 BPM con un’energia altissima, ma non è energia frenetica: è il tipo di energia che tiene in piedi una conversazione tesa. Il beat respira, ha spazio tra i colpi, e quella pressione la senti fisicamente — come qualcuno che ti tiene una mano sulla spalla mentre parla.
La cosa che mi rimane è proprio questo: un pezzo sulla memoria e sul senso di obbligo verso le proprie radici, costruito da due persone di Queens che il successo lo hanno vissuto davvero — e che sanno benissimo quanto sia complicato rispondere alla domanda che il titolo già contiene.
Scheda tecnica
- Durata
- 4:15
- Tempo
- 101
- Album
- Don’t Forget ’Em (Remix) [feat. Kanye West]
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