PARTYNEXTDOOR
sabato 8 agosto 2026 · 2 min
Un pezzo rimasto in un cassetto per quasi dieci anni, rilasciato nel 2024 solo perché qualcuno stava cercando di appropriarselo.
C’è qualcosa di strano nel sapere che PARTYNEXTDOOR ha dovuto pubblicare questo pezzo per difenderlo — non per condividerlo, non perché fosse il momento giusto, ma perché qualcuno stava cercando di dire che era suo. Secondo quanto confermato dallo stesso PARTY, è andata esattamente così: «Dreamin’» è uscita ufficialmente il 4 novembre 2024 per bloccare una rivendicazione esterna. Era rimasta ferma dal 2015, quando girava come demo — si dice facesse parte di un nastro che PARTY aveva passato a Drake prima ancora di pubblicare il suo EP omonimo su OVO Sound.
Questo contesto non è irrilevante per come suona il pezzo. C’è qualcosa di incompiuto nell’aria — non nel senso di sciatto, ma nel senso di sospeso. La produzione lavora in sottrazione: il basso occupa quasi tutto lo spazio basso, la voce di PARTY galleggia sopra senza appoggiarsi mai del tutto. A 115 BPM il pezzo ha un passo che non è lento ma non è nemmeno urgente — cammina come chi ha deciso di non correre anche se potrebbe. La valenza emotiva è cupa: non è un pezzo che ti accompagna, è un pezzo che ti lascia lì.
E poi c’è l’ironia involontaria del titolo. «Dreamin’» — sognare — per un brano che è rimasto congelato quasi un decennio, che forse nessuno avrebbe mai sentito se non fosse stato per una disputa di ownership. PARTY di Mississauga, primo artista firmato OVO, uno che ha scritto «Work» per Rihanna, che è arrivato al numero tre della Billboard 200: e questo pezzo era in un cassetto. A volte le cose migliori finiscono lì.
Scheda tecnica
- Durata
- 2:27
- Tempo
- 115
- Album
- Dreamin
- Anno
- 2015
Ricevi i post per email
Niente spam. Un post al giorno, se ti va.