Coconut Records
giovedì 6 agosto 2026 · 2 min
Jason Schwartzman parla a qualcuno che non c'è più — e la cosa più onesta che riesce a dire è che vorrebbe averlo messo in valigia.
«I wish you woulda put yourself in my suitcase» — questa riga mi ha sempre bloccato. Non è una dichiarazione d’amore, non è un addio. È il tipo di cosa che pensi quando sei già sull’aereo e realizzi che hai sbagliato direzione.
Jason Schwartzman pubblica questo pezzo nel 2007 con il suo progetto solista Coconut Records, secondo brano di Nighttiming uscito su Young Baby Records. La voce è la sua — attorale, quasi parlata — e il fatto che venga da Los Angeles non è un dettaglio neutro: c’è tutta la distanza geografica e sentimentale della costa ovest in queste parole, quel luogo immaginario dove si torna quando altrove non funziona più.
Ciò che mi colpisce è l’immagine di parlare ad alta voce come se l’altra persona fosse ancora lì: «I talk out loud like you’re still around». Non è nostalgia romantica — è qualcosa di più fisico, più imbarazzante. Lo fai davvero, quando manchi a qualcuno o qualcuno manca a te: parli nel vuoto, sperando che il suono riempia lo spazio.
Musicalmente il pezzo non si affretta mai — a 80 BPM c’è una pausa tra ogni accordo che non viene riempita, e quella pausa pesa. Poi arriva il finale con i «lalalalà» collettivi, quasi un invito al coro, come se Schwartzman non riuscisse a chiudere da solo e avesse bisogno che qualcun altro portasse il peso della melodia.
«You never did like this town» — e non sappiamo a chi parla, non lo sapremo mai. È questo il punto: il testo lascia intatta tutta l’ambiguità, e quella vaghezza protegge qualcosa di vero.
Scheda tecnica
- Tempo
- 80
- Album
- Les Inrockuptibles : 100 trésors cachés (Chansons rares & indispensables), volume 2
- Anno
- 2008
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