Billie Eilish
giovedì 2 luglio 2026 · 2 min
Un brano scritto per una serie sulla depressione adolescenziale che suona più vero di qualsiasi documentario.
«Isn’t it lovely, all alone / Heart made of glass, my mind of stone» — il sarcasmo è tutto in quel “lovely”. Non c’è niente di bello nell’essere soli con la propria testa, e Billie Eilish lo sa bene. Lo dice, e lo lascia lì, senza spiegarlo.
Il brano nasce nel 2018 come singolo per la colonna sonora della seconda stagione di 13 Reasons Why, la serie Netflix che ruota intorno alla depressione adolescenziale. Finneas O’Connell — fratello di Billie — ha scritto e prodotto il pezzo insieme a lei e a Khalid, e la scelta di affidarsi a qualcuno di interno alla famiglia non è un dettaglio secondario: si sente. C’è una fiducia nel testo che non si costruisce in una sessione con uno sconosciuto.
Quello che mi colpisce ogni volta è come la produzione tenga tutto quasi fermo. L’acusticità è altissima — 93% — e l’energia bassissima, ma non nel senso di vuoto: nel senso di trattenuto. Le voci di Eilish e Khalid entrano quasi in punta, sovrapposte ma separate, come due persone che parlano della stessa cosa senza riuscire a guardarsi. Il basso non spinge, il ritmo non insiste. Tutto aspetta.
Il testo descrive qualcuno che cerca una via d’uscita e non la trova: «Need a place to hide, but I can’t find one near». Poi arriva il ritornello, e quella parola — “welcome home” — fa un effetto strano. Il posto da cui vuoi scappare è anche l’unico che conosci. Non c’è consolazione in questa canzone, e questo è esattamente il motivo per cui regge ancora.”, “title_seo”: “Billie Eilish & Khalid — lovely (2018)”, “description_seo”: “lovely di Billie Eilish e Khalid, scritto da Finneas per 13 Reasons Why: un brano sul voler scappare da se stessi, senza via d’uscita.”, “micro_genre”: “chamber-pop”, “mood_taxonomy”: [“malinconico”, “intimo”], “strumentazione”: “acoustic-organic
Scheda tecnica
- Tempo
- 115
- Etichetta
- Darkroom
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